Il 3 luglio 2025, Enrico Intra compie novant’anni. È una delle figure più carismatiche ed importanti non solo del jazz italiano ma di quello europeo.
I compleanni possono non avere valore formale, visto che l’età anagrafica è un dato oggettivo ma il modo di vivere – e utilizzare – il tempo è assolutamente soggettivo.
Ebbene Enrico Intra – (classe 1935) pianista, compositore, sperimentatore, direttore d’orchestra, didatta, animatore e agitatore culturale, autore di trattati, valorizzatore di talenti e tanto altro ancora – affronta il tempo con lo stesso spirito di sempre. La manifestazione “Lago d’Iseo Jazz” giunta alla sua XXXIII edizione – direttore artistico il musicologo Maurizio Franco, che ha a lungo e profondamente collaborato con il Maestro – lo ha ospitato e lo ospiterà non per soffiare sulle candeline ma per presentare una serie di progetti musicali.
Già il 15 giugno (Iseo, Castello Oldofredi), anteprima della rassegna, la Banda cittadina di Iseo – diretta da Costanzo Manza – si è cimentata con pagine bandistiche appositamente scritte o arrangiate da Intra. Il 29 dello stesso mese (Iseo, chiesa di San Silvestro) il pianista si è esibito nel pomeriggio in duetto con la cantante afroamericana Joyce Yuille, su un repertorio di canti gregoriani rivisitati (che il Maestro elabora da molti anni); in serata (sempre ad Iseo, sagrato della Pieve di Sant’Andrea) Intra ha presentato il disco “Di Giovedì” con il quintetto formato insieme alla Yuille, a Roger Rota (fagotto), a Marco Vaggi (contrabbasso) ed a Tony Arco (batteria).
Il 3 luglio (Iseo, Lido di Sassabanek) progetto “specialissimo” visto che il musicista novantenne – dopo un piano solo di Franco D’Andrea intitolato “Per Enrico” – suonerà in quartetto con musicisti che conosce da lungo tempo: Gianluigi Trovesi (sax alto e clarinetti), Giovanni Tommaso (contrabbasso) e Gianno Cazzola (batteria). Per il recital chiamato “La via italiana al jazz” siamo pur certi che non si suoneranno standard e che Enrico Intra guiderà il gruppo verso nuovi sentieri e percorsi, pienamente ancorati al presente e saldamente proiettati nel futuro.
Questo è Enrico Intra. Un esempio di creatività, un’unione felice di visione artistica e di spirito pragmatico, un costante guardare “avanti” ed “oltre” senza rimuovere il passato.
Da parte mia, caro Enrico, affettuosi auguri.
