L’ultima pubblicazione – un pezzo di servizio su “Il Jazz italiano per le terre del sisma” a L’Aquila – risale al 27 agosto scorso. Unlimitjazz.it è forse in letargo? Ci siamo addormentati? Non scherziamo…
Il “silenzio temporaneo” dell’unico attore (e agente) di questo sito è dovuto solo alla ripresa delle varie attività: la docenza (presso il Saint Louis Music College di Roma) unita alla ripartenza professionale con impegni multipli (dalla presentazione del libro su Abbey Lincoln al Festivaletteratura di Mantova alla consueta collaborazione a “il manifesto”). Per cui state tranquilli, qualora foste agitati: il “congelamento” del blog è solo momentaneo.
Si riprende con qualche novità: vorrei, in primis, rinnovare l’editoriale più volte, al mese per informare i lettori sugli sviluppi e la produzione di unlimitjazz.it. Esaminando gli articoli nuovi usciti nell’estate 2024 (che sommati a quelli iniziali, provenienti dal mio archivio, raggiungono i novantacinque pezzi) emergono alcuni dati. Ho scritto e pubblicato soprattutto recensioni di singoli concerti, di festival e rassegne (tra cui “Umbria Jazz” e “Time in Jazz”), un’intervista (al jazzista britannico Pat Thomas, in esclusiva) ed un paio di “ricordi” dedicati alla pianista Irene Schweizer e al produttore Jean-Philippe Allard. Ritengo, tra l’altro, importante la recensione del recital della Secret Society di Darcy James Argue (unico concerto italiano il 15 luglio a “Summer Time”, Roma; altra data in Europa a Rotterdam) per l’innegabile valore di questa formazione, tra le più avanzate e interessanti in ambito jazzistico contemporaneo.
Quindi in autunno che si fa? Si prosegue sulla via tracciata ma è necessario equilibrare i vari settori ed arricchire con nuovi materiali quelli che sono rimasti ai nastri di partenza: recensioni librarie, note di copertina (queste, in particolare, con altri materiali di archivio) ma soprattutto le recensioni di CD, fermi e congelati a fronte di una vastissima produzione.
Ci sono molti album di cui parlerò, spesso non rispettando i ritmi delle uscite, a volte troppo battenti. Unlimitjazz.it è un luogo di approfondimento, quindi preferisco scrivere tardi di un disco ma farlo in modo esauriente o, quantomeno, ampio. Probabilmente è un mio difetto ma ho bisogno di tempo per ascoltare e non amo scrivere in modo generico. Ho anche immaginato – per CD significativi che risalgono ad anni precedenti (2022, 2023) – di segnalarli e trattarli con l’etichetta “tempi supplementari”, rubata allo sport ma indicativa di un tempo ulteriore.
Riassumendo, chi segue il blog potrà leggere un editoriale ogni dieci giorni circa (poco più, poco meno) ed un paio di nuovi articoli a settimana (come minimo), cercando così di dare maggiore continuità a unlimitjazz.it e più stimoli-sollecitazioni a chi ci legge.
Comunque grazie a chi ha dato fiducia e spazio a questa iniziativa (tra gli altri Alceste Ayroldi, su Rete 2 della Rete Svizzera Italiana il 3 ottobre) e si va avanti, anche attraverso all’interazione con Instagram, da migliorare senz’altro. Per cui cari lettori e lettrici
KEEP IN TOUCH.
P.S. tanto per non arrugginirmi, ho iniziato anche delle trasmissioni jazz divulgative su Radio K55 (DAB).
