Ho appreso, con dispiacere, della morte del produttore discografico francese Jean-Philippe Allard il 15 luglio scorso a Perugia durante Umbria Jazz, direttamente dal musicista francese Vincent Peirani, che stavo intervistando. Il fisarmonicista ha espresso tutto l’accorato cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Allard – 67enne – avvenuta repentinamente a Parigi, il 17 maggio scorso.
La musica la creano i musicisti ma grande è l’importanza di chi produce e diffonde le loro invenzioni; in questo senso, scrivendo il mio ultimo libro dedicato alla cantante afroamericana Abbey Lincoln (“Abbey Lincoln. Una voce ribelle tra jazz e lotta politica”, L’asino d’oro edizioni, 2023), avevo scoperto e sottolineato l’importanza del produttore francese – dal 1987 alla testa del gruppo Jazz della Polygram France – perché protagonista della definitiva rinascita della vocalist dagli anni ’90 fino al 2007, la stagione che la vide mettere a punto il suo originale song-book di oltre ottanta canzoni. In varie interviste la Lincoln ha parlato di Allard in termini entusiastici: per la libertà artistica che le concedeva, per la capacità di organizzare le sedute di incisione in modo ottimale (e con i musicisti da lei richiesti, da Hank Jones a Joe Lovano), per la vincente strategia di diffusione-vendita degli album. Abbey, nel suo essere artista “totale”, era anche pittrice: ritraeva soprattutto i suoi genitori, fratelli e sorelle ma un quadro lo ha dedicato a Jean-Philippe Allard, segno inequivocabile della stima e dell’affetto che provava per il produttore.
Come riportato in un articolo, apparso a ridosso della scomparsa su “Liberation”, egli era “un melomane ed un fan di jazz che era riuscito a rimettere questa musica sottovalutata al cuore della principale casa discografica francese (la Polygram France, n.d.a.) mentre stava diventando Universal”. Jean-Philippe Allard si è dimostrato un grande produttore, navigando in una difficilissima stagione che ha sconvolto il mercato discografico dalle fondamenta; eppure – come ha sostenuto nell’articolo citato la cantante Juliette, che aveva messo sotto contratto – “è stato un direttore di etichetta che amava il jazz. E amare il jazz nella nostra epoca non è da sottovalutare: vuol dire amare i musicisti ed avere con essi dei rapporti differenti”.
Ad Abbey Lincoln va aggiunta la grandissima Juliette Greco, che Allard rimise in carriera, ma molte sono state le tappe della sua luminosa attività e tanti gli artisti, anche in ambito pop, che hanno beneficiato del suo essere produttore interessato alla musica e non al mero successo economico. Nel 1996 gli fu affidata anche la direzione di Polygram Classica e Decca-Philips Classics; nel 1998 venne nominato alla Direzione Generale della Polydor mentre nel 2007 fu proclamato Presidente delle Edizioni Universal Music (Universal Music Publishing France) che diventò rapidamente dominante nel mercato globale. Molto importante il ruolo di Jean-Philippe Allard anche all’interno di Victoires de la Musique Classique e du Jazz (2005-2007). Nel 2012 ha ricevuto il Grand Prix Sacem (la potente società degli autori francese) e due anni dopo il Prix Bruce Lundvall al canadese Festival International di Jazz de Montréal. Sempre nel 2014 Allard aveva rivitalizzato la prestigiosa etichetta Impulse! assumendone la direzione.
Un breve elenco degli artisti/e prodotti/e serve a confermare l’importanza del produttore francese a livello sia europeo ed internazionale, nonché l’entità della sua perdita e l’accorato sconforto nella comunità dei musicisti.
Marcel Azzola, Kenny Barron, Dee Dee Bridgewater, Ornette Coleman, Christian Escoudé Stan Getz, Stéphane Grappelli, Charlie Haden, J.J. Johnson, Hank Jones, Abbey Lincoln, John McLaughlin, Pat Metheny, Helen Merrill, Aldo Romano, Pharoah Sanders e Randy Weston (tra gli altri) per Universal Jazz France.
Salvatore Adamo, Alizée, Art Mengo, Ayo, Louis Bertignac, Brigitte Fontaine, Juliette, Juliette Gréco (tra gli altri) per Universal Music Publishing France.
Eric Legnini, Collectif Métissé, Gregory Porter, Salif Keïta, Snarky Puppy, St.Germain (tra gli altri) per Universal Music Publishing France.
Kenny Barron, Roberto Fonseca, Sullivan Fortner, Charlie Haden, Bireli Lagrène, Ibrahim Maalouf, Madeleine Peyroux, Jean-Luc Ponty, Gonzalo Rubalcaba, John Scofield, Snarky Puppy, Jacky Terrasson, Charlie Watts (tra gli atri) per Impulse! .
