L’ultimo concerto è del 3 gennaio 2022: una seduta di “improvvisazione musicale” alla Casa del Popolo di Cerbaia, con 27 musicisti tra cui Dimitri Espinoza, Edoardo Ricci, Lauro Rossi, Emanuele Parrini, Silvia Bolognesi, Andrea Melani. Stiamo parlando di Eugenio Sanna (chitarrista-performer-musicoterapeuta) che, mentre scorrono i decenni, porta avanti con visionarietà e coerenza la propria poetica. Il giovane, che esordì negli anni ’70 con il gruppo country “Le storie del vento”, mutò presto la sua direzione: alla metà di quel fatidico decennio, Sanna prese ad interessarsi di jazz e musica improvvisata e con altri (musicisti, critici, operatori) fondò il pisano Centro per la Ricerca ed Improvvisazione Musicale C.R.I.M. Esso è stato a lungo un motore propulsivo per l’avanguardia sonora, come nell’indagine del rapporto musica/società. Interessato al suono come mezzo terapeutico, Eugenio Sanna entrò presto nel Gruppo Toscano di Musicoterapia. Il chitarrista di allora è lo stesso che oggi collabora con la clinica psichiatrica dell’ateneo di Pisa.
A unire fatti lontani tra loro c’è una continua ricerca basata sul rapporto con altri musicisti (Carlo Actis Dato, Edoardo Ricci, Stefano Bartolini, Filippo Monico, l’ensemble N.E.E.M., l’orchestra di Tony Rusconi…) e con altre arti: danza, pittura e arti visive, poesia. Di questa attività sono testimonianza tre Cd editi per l’etichetta indipendente “Setola di maiale”: “Dec. Dieci Ensemble”, tentetto nato da un progetto di Sanna che agisce in vari organici attorno all’improvvisazione totale; “Ops…!” del trio con Maresuke Okamoto (violoncello), Guy-Frank Pellerin (sassofoni) e il chitarrista pisano (suona anche motorini, palloncini, lamiere metalliche); “Le Bon Ton”, duo con il violoncellista olandese Tristan Honsinger, inciso al festival di Angelica. Tutto ciò senza dimenticare che Eugenio Sanna, dal ’94 ad oggi, ha animato un laboratorio di musica nel carcere di Pisa e – in collaborazione con un’associazione di auto-aiuto psichiatrico – tiene un laboratorio musicoterapico ed uno sui sogni. Non ha rinunciato a cambiare, per quanto possibile, con la musica il mondo.
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